mercoledì 22 maggio 2013

Dai Cie... le testimonianze in classe

In classe abbiamo letto le testimonianze degli immigrati «rinchiusi» nei Cie (Centri di identificazione e di espulsione). Non ci aspettavamo affatto di trovare situazioni così penose in Italia.

In questi centri, gli immigrati non hanno diritti, ma solamente il «dovere» di accettare le condizioni imposte da chi li gestisce.

Dagli articoli giornalistici emergono particolari episodi di maltrattamento e di violenza.
Per esempio, Ashim, un ragazzo nigeriano del Cie di Milo (Trapani), afferma che lì vengono maltrattati, privati di scarpe con i lacci e muniti di lenzuola di carta per evitare i suicidi. Ogni oggetto può diventare un pericolo per chi, come lui, vive nella disperazione. Ai musulmani, tra l’altro, viene data carne di maiale, vietata dalla loro religione. Ashim si sente in «carcere» pur non avendo commesso alcun reato.

Per noi queste sono situazioni e condizioni inaccettabili.
 
Riportiamo dal sito del Ministero dell'interno:
 
I Centri di identificazione e di espulsione (CIE) sono strutture destinate al trattenimento degli stranieri extracomunitari irregolari e destinati all'espulsione. Tali centri si propongono di evitare la dispersione degli immigrati irregolari sul territorio e di consentire la materiale esecuzione, da parte delle Forze dell’ordine, dei provvedimenti di espulsione emessi nei confronti degli irregolari. Il termine massimo di permanenza degli stranieri in tali centri va dai 180 giorni agli 18 mesi complessivi.
 
Attualmente i centri sono tredici:
 
  • Bari-Palese, area aeroportuale – 196 posti
  • Bologna, Caserma Chiarini – 95 posti
  • Brindisi, Loc. Restinco - 83 posti
  • Caltanissetta, Contrada Pian del Lago – 96 posti
  • Catanzaro, Lamezia Terme – 80 posti
  • Crotone, S. Anna – 124 posti
  • Gorizia, Gradisca d’Isonzo – 248 posti
  • Milano, Via Corelli – 132 posti
  • Modena, Località Sant’Anna – 60 posti
  • Roma, Ponte Galeria – 360 posti
  • Torino, Corso Brunelleschi – 180 posti
  • Trapani, Serraino Vulpitta – 43 posti
  • Trapani, loc. Milo - 204 posti


  • I centri sono pianificati dalla Direzione centrale dei servizi civili per l'immigrazione e l'asilo.

    Sono gestiti dalle Prefetture-Utg tramite convenzioni con enti, associazioni o cooperative aggiudicatarie di appalti del servizio.
    Le prestazioni e i servizi assicurati dalle convenzioni sono:
    1) assistenza alla persona;
    -assistenza alle persone (vitto, alloggio, fornitura effetti personali ecc.);
    -assistenza sanitaria;
    -assistenza psico-sociale;
    -mediazione linguistico culturale.
    2) Ristorazione.
    3) Servizio di pulizia ed igiene ambientale.
    4) Manutenzione della struttura e degli impianti.

     
    Eleonora Critelli

    Nadia Xhihani

    Alesia Hoxha

    Ambra Balla

    Bleona Paja

    Lorenzo Udila

    Klesa Methasa

    Irma Methasa

    Lucia Di Cioccio

    Miguel Angel Toribio Tejada

     

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